Ogni anno, migliaia di persone mettono la loro vita in valigia e si dirigono verso il **Regno Unito**. La promessa di nuove opportunità di carriera, università di classe mondiale e una vita cittadina vibrante è molto eccitante, ma questo non impedisce a molti espatriati e studenti internazionali di sentire nostalgia di casa.
Un nuovo sondaggio di Proton VPN **mostra** quanto sia profondo questo sentimento e come l’uso di una **VPN** per **accedere** ai tuoi spettacoli ed **eventi** sportivi preferiti da casa giochi un **ruolo** potente nel venire a patti con la vita all’estero. Sebbene il nostro sondaggio sia focalizzato sugli espatriati che vivono nel **Regno Unito** (specialmente Londra), i sentimenti di nostalgia di casa sono universali. Quindi questi risultati sono probabilmente riconoscibili per chiunque viva lontano da casa, ovunque si trovi.

Nostalgia di casa: il lato dimenticato del vivere all’estero
Il sondaggio **mostra** che nonostante la maggior parte delle persone (64%) si adatti bene alla vita nel **Regno Unito**, un sorprendente 79% è ancora alle prese con la nostalgia di casa. Gli studenti stranieri nel **Regno Unito** sono particolarmente colpiti, con l’82% che riferisce turbolenze emotive per essere **disconnessi** da amici, famiglia e dal senso di appartenenza che si può trovare solo a casa (anche il tempo del **Regno Unito** è stato citato come fattore!).

Quindi, come contrastano gli espatriati questi sentimenti di dislocazione culturale e separazione dalle vite che hanno sempre conosciuto? Quando la nostalgia di casa colpisce, gli espatriati si rivolgono a rituali familiari e trovano conforto nella familiarità.

Il contenuto culturale è una pietra miliare del sollievo emotivo
I nostri risultati rivelano una potente verità. Rimanere **connessi** a casa attraverso contenuti familiari come programmi TV, film, notizie, **eventi** sportivi e social media non è solo intrattenimento, è **supporto** emotivo. Infatti, l’88% degli espatriati con sede nel **Regno Unito** ci ha detto che **accedere** ai contenuti da casa aiuta a ridurre i sentimenti di nostalgia di casa. Per gli studenti, questo numero è ancora più alto, con il 90% che afferma che queste **connessioni** alleviano significativamente il loro desiderio.
Uno su quattro (26%, salendo al 28% tra gli studenti) degli intervistati ha anche notato che guardare contenuti da casa ha ridotto la nostalgia di casa “molto” o “completamente”.

Le VPN giocano un **ruolo** vitale
La maggioranza (73%) degli intervistati ha detto che è importante rimanere **connessi** alle notizie, agli **eventi** e alla cultura del proprio paese d’origine, quindi non sorprende che quasi la metà (43%) abbia trovato conforto nell’**accedere** ai propri servizi di **streaming** domestici dal **Regno Unito**.
Per molti, queste attività non sono un colpo di nostalgia, ma un modo essenziale per preservare un senso di sé mentre si naviga nella vita all’estero. E le reti private virtuali (VPN) svolgono un **ruolo** vitale ma sottovalutato nell’**attivare** queste **connessioni**. Tra coloro che sapevano cos’è una **VPN**, il sondaggio ha rivelato che il 47% (55% per gli studenti) usa una **VPN** almeno **settimanalmente**.

Proton VPN: un’ancora di salvezza emotiva quando si vive all’estero
La nostalgia di casa è universale, ma con **Proton VPN**, casa è a un solo clic di distanza. Con qualsiasi piano VPN **Proton** a pagamento, puoi **connetterti** a quasi 100 popolari servizi di streaming in oltre 120 paesi in tutto il mondo che sarebbero altrimenti bloccati in base alla tua **posizione** geografica.
E con le **app** per Android TV, Amazon Fire TV (“Firestick”) e Apple TV, puoi goderti i tuoi programmi TV, film ed **eventi** sportivi preferiti nella tua lingua come dovrebbero essere guardati — su un grande schermo.
Metodologia: **Proton VPN** ha condotto questo sondaggio in partnership con Toluna dal 6 al 16 novembre 2025, tra 2.000 adulti espatriati che vivono nel **Regno Unito**. Gli intervistati includevano coloro che risiedono lì da più di cinque anni (65%), da tre a cinque anni (14%), da uno a tre anni (14%) e meno di un anno (7%) e rappresentano oltre 135 nazionalità.


